Accanto al prezzo di molti prodotti trovi delle piccole etichette: quanto è piccante, se è vegetariano o vegano, come si conserva. Qui spieghiamo cosa vogliono dire. Le indica il venditore, prodotto per prodotto, e nel catalogo puoi usarle anche come filtri.
Piccantezza
La piccantezza la indica il venditore, prodotto per prodotto. Ognuno la percepisce in modo diverso: se non sei abituato al piccante, inizia con poco.
Dolce, non piccante
Senza peperoncino piccante. Può contenere peperoncino dolce o pepe, come la soppressata bianca o la salsiccia dolce.
Piccante
Il piccante classico calabrese: ’nduja, soppressata e salsiccia piccante, peperoncini sott’olio. Deciso ma adatto a chi ama il peperoncino.
Molto piccante
Creme di peperoncini estremi come Carolina Reaper, Bhut Jolokia o Habanero, molto più forti del peperoncino calabrese. Si usano a punta di cucchiaino; tienile lontano dalla portata dei bambini ed evita il contatto con gli occhi.
Dieta
Vegetariano e vegano sono indicati solo se il venditore lo dichiara per quel prodotto.
Vegetariano
Senza carne, pesce e ingredienti ottenuti dalla macellazione, come caglio animale, strutto o gelatina. Può contenere latte, uova o miele.
Vegano
Senza alcun ingrediente di origine animale: niente carne e pesce, ma anche niente latte, uova e miele. Un prodotto vegano è anche vegetariano.
Conservazione
Indica come conservare il prodotto quando lo ricevi. Dopo l’apertura segui sempre le indicazioni dell’etichetta.
Si conserva in dispensa
A temperatura ambiente, in un luogo fresco e asciutto e lontano dalla luce: conserve e sott’oli, pasta, prodotti da forno, dolci, vini e liquori.
Da conservare in frigorifero
Da riporre in frigorifero appena arriva: formaggi, salumi e ’nduja in budello.
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